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babytakt
IT

Informativa sulla privacy

Si applica all’app Babytakt (Android e iOS) e a questo sito web. Aggiornato: 29.10.2026. Fa fede la versione tedesca.

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Babytakt non gestisce alcun account. Non c’è nessun login, nessuna registrazione, nessun numero cliente.
2
Tutte le voci sono sul tuo telefono. Senza la sincronizzazione in famiglia, che è facoltativa, nessuna voce lascia il dispositivo.
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Chi attiva la sincronizzazione trasmette solo dati cifrati. La chiave resta sui telefoni della famiglia: il server non può leggere i dati.
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Niente pubblicità, nessuna analisi nell’app, nessuna cessione a terzi. Google è coinvolta esattamente in due punti, entrambi strettamente limitati: come segnale di risveglio privo di contenuto nella sincronizzazione in famiglia (sezione 3.7) e in caso di donazione volontaria (sezione 6.1).
5
Tutto viene da voi. Babytakt non misura nulla e non importa nulla. Nell’app c’è solo ciò che avete inserito voi.

Questa è una traduzione di cortesia. La versione giuridicamente vincolante è la Datenschutzerklärung in tedesco.

1. Titolare del trattamento

bork.media
Thomas Borkowski
c/o IP-Management #12555
Ludwig-Erhard-Str. 18
20459 Hamburg
Germania
E-mail: hello@babytakt.app

Non siamo tenuti per legge a nominare un responsabile della protezione dei dati.

2. L’app sul tuo telefono

2.1 Cosa memorizza Babytakt

Babytakt crea un database nella cartella privata dell’app. Solo l’app stessa può accedervi; le altre app non possono leggerlo. Contiene i dati che inserisci tu:

Vale allo stesso modo su entrambe le piattaforme: su Android il database si trova nella cartella privata dell’app, su iOS nell’area protetta dell’app. In entrambi i casi solo Babytakt può accedervi.

Questi dati non ci vengono trasmessi. Non vi abbiamo accesso e non sappiamo nemmeno che usi l’app. Se elimini l’app, il database sparisce; restano solo i backup giornalieri in «Download/Babytakt» (solo Android; sezione 4).

2.2 Da dove vengono i dati: da voi

Ogni riga dell’app l’avete digitata voi. Babytakt non misura nulla, non legge sensori, non si collega a bilance né a termometri, non importa nulla da altre app o da cartelle sanitarie e non acquista dati da nessuna parte. Non esiste una seconda fonte. Ciò che c’è nell’app c’è perché un genitore o una persona invitata l’ha scritto.

Per questo non c’è nulla che noi sappiamo di voi e voi no: nessun valore derivato, nessuna valutazione, nessuna previsione. L’app calcola medie e intervalli dalle vostre voci, nient’altro, e il risultato resta sul dispositivo.

I dati sulla salute – peso, altezza, temperatura, farmaci, vaccinazioni – sono particolarmente protetti ai sensi dell’art. 9 del GDPR. Per loro vale lo stesso che per tutto il resto, solo con particolare cura: senza sincronizzazione in famiglia non lasciano il telefono. Con la sincronizzazione viaggiano cifrati, e l’area Salute ha una chiave propria: chi non l’ha ricevuta al momento dell’invito non può leggere queste voci, nessuno nella famiglia e nessuno da parte nostra. Chi preferisce non registrarli affatto lascia semplicemente vuoti i campi; l’app non li chiede.

2.3 Autorizzazioni

Su Android Babytakt chiede queste autorizzazioni, ciascuna solo quando usi la funzione, nessuna all’avvio:

AutorizzazioneA cosa serve
NotifichePer i promemoria e gli avvisi dalla famiglia. Viene chiesta quando attivi una funzione con notifica.
Sveglie e promemoriaPerché un promemoria arrivi al minuto. Senza questa autorizzazione arriva in modo un po’ meno preciso.
FotocameraSolo per scansionare il codice QR di un invito. L’immagine viene scartata subito; non viene creata nessuna foto e nulla lascia il telefono.
VibrazioneUna breve conferma quando una voce è salvata. Di notte, senza guardare.
InternetPer la sincronizzazione in famiglia (sezione 3) e, solo se lo invii, per un messaggio tramite «Scrivici» (sezione 2.6). Altrimenti l’app non stabilisce alcuna connessione.

A queste si aggiungono autorizzazioni tecniche che Android concede senza chiedere e che derivano soprattutto dai componenti per il lavoro in background, Firebase e Google Play Billing: vedere lo stato della rete, restare brevemente attiva, reimpostare i promemoria dopo un riavvio e portare a termine un’attività in primo piano. Su iOS non se ne aggiunge nessuna.

Babytakt non richiede l’accesso a contatti, posizione, microfono o alle tue foto: un’immagine la scegli tramite il selettore di sistema, che passa all’app solo quell’immagine.

2.4 Cosa non c’è nell’app

Niente pubblicità. Nessun ID pubblicitario. Nessun servizio di analisi o di statistica. Nessun rapporto sugli arresti anomali inviato a terzi. Nessun carattere o immagine scaricato da qualche parte all’avvio.

Sono inclusi due componenti di Google, ciascuno per un solo scopo: Firebase Cloud Messaging per il segnale di risveglio della sincronizzazione in famiglia (sezione 3.7) e Google Play Billing per la donazione volontaria (sezione 6.1). Senza famiglia Firebase resta completamente silenzioso: si registra presso Google solo quando sei in una famiglia e, in Promemoria, l’interruttore Dalla famiglia è attivo.

2.5 Eliminare: quando vuoi, senza chiederci nulla

Poiché i dati sono presso di te, il diritto alla cancellazione (art. 17 del GDPR) è integrato nell’app e non richiede alcuna richiesta a noi:

2.6 «Scrivici» nell’app

Se invii un messaggio tramite «Scrivici», l’app trasmette il tuo testo (insieme all’argomento, se ne scegli uno), l’indirizzo e-mail, se ne indichi uno, e la versione dell’app (per esempio «Babytakt 1.0») allo stesso servizio di invio del modulo di contatto su babytakt.app (sezione 5.2), compresa la protezione antispam (sezione 5.3). Voci, nome del bambino, identificativi o dati del dispositivo non vengono inviati. L’invio avviene solo quando tocchi «Invia». La base giuridica è l’art. 6, par. 1, lett. b) o f), del GDPR (risposta alla tua richiesta).

3. La sincronizzazione in famiglia (facoltativa)

Se più persone registrano lo stesso bambino – l’altro genitore, i nonni, la babysitter –, puoi creare una famiglia e invitare gli altri. Solo allora l’app parla con un server, e solo con il nostro all’indirizzo sync.babytakt.app. Se non attivi mai la sincronizzazione, questa intera sezione non ti riguarda.

3.1 Crittografia end-to-end

L’app cifra le tue voci sul telefono prima di trasmetterle (AES-256-GCM). La chiave nasce sul dispositivo, viene custodita nell’archivio protetto delle chiavi (Android Keystore o portachiavi di iOS) e, al momento dell’invito, viene passata direttamente all’altro telefono: non arriva mai al server. Lì c’è quindi un pacchetto che nessuno può aprire: né noi, né il gestore del data center, né nessuno con accesso al disco.

3.2 Cosa c’è sul server

Viene memorizzatoA cosa serve
Il pacchetto cifrato di ogni dispositivoPerché gli altri dispositivi possano prelevare lo stato nuovo. Di solito contiene solo ciò che è nuovo dal giorno prima; uno nuovo sostituisce il vecchio, e viene eliminato appena tutti gli altri dispositivi l’hanno prelevato, al più tardi dopo 14 giorni. Solo quando si aggiunge un nuovo dispositivo o uno non preleva da più di un giorno, gli altri depositano una volta il loro stato completo.
Identificativi casuali di famiglia e di dispositivoPer assegnare i pacchetti alla famiglia giusta. Sono generati a caso e non contengono nomi.
Un valore di controllo del token del dispositivoAutenticazione del dispositivo. Il token in sé non viene memorizzato, solo la sua somma di controllo.
Marche temporali di ogni dispositivoCreazione, ultimo contatto e fino a quando ha prelevato, più un’annotazione quando ha bisogno in quel momento dello stato completo: per la pulizia, per l’elenco dei dispositivi e per sapere quando un pacchetto può essere eliminato.
L’indirizzo di risveglio di ogni dispositivo Android (un token di Firebase Cloud Messaging)Perché il servizio possa dare un colpetto agli altri telefoni della famiglia (sezione 3.7). Solo finché l’interruttore Dalla famiglia è attivo; se lo disattivi, viene eliminato.
Inviti apertiUn valore di controllo del codice, il pacchetto di chiavi sigillato per la persona invitata (può aprirlo solo chi ha il codice completo), quale dispositivo ha invitato e quando l’invito scade: automaticamente dopo 10 minuti (codice QR) o 24 ore (link), oppure appena viene usato. Al massimo cinque possono essere aperti contemporaneamente.

Non vengono memorizzati: nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono, modelli di dispositivo, ID pubblicitari. Il server non sa chi sei e non può nemmeno ricavarlo dai dati.

3.3 Prevenzione degli abusi

Perché nessuno possa provare un codice per unirsi dopo l’altro, sono consentiti cinque tentativi al minuto per indirizzo IP. Per questo l’indirizzo IP resta brevemente nella memoria di lavoro e non viene memorizzato in modo permanente. Una famiglia contiene al massimo dieci dispositivi. La base giuridica è il nostro legittimo interesse a un funzionamento sicuro (art. 6, par. 1, lett. f), del GDPR).

3.4 Log

Il servizio non scrive nei suoi log né pacchetti, né token, né codici per unirsi. I log di accesso vengono creati solo nella misura tecnicamente necessaria, con l’indirizzo IP abbreviato, e vengono eliminati dopo pochi giorni.

3.5 Cancellazione

Le tue voci sul telefono non vengono toccate in nessun caso. La base giuridica della sincronizzazione è l’art. 6, par. 1, lett. b), del GDPR: senza questo trattamento non esiste la funzione che hai così richiesto.

3.6 Immagini nella sincronizzazione

Le immagini dei ricordi viaggiano cifrate come tutto il resto. Presso il servizio si trovano separate dalle voci e lì vengono eliminate appena tutti i dispositivi della famiglia le hanno prelevate, al più tardi dopo 14 giorni. L’originale resta sul telefono da cui proviene.

Chi non vuole dare foto alla famiglia disattiva Condividere le foto nelle impostazioni: allora vengono sincronizzati i testi e le immagini no. Sugli altri dispositivi il ricordo compare quindi senza immagine.

3.7 Il segnale di risveglio (Google Firebase Cloud Messaging)

Perché una voce arrivi in fretta agli altri telefoni, dopo una modifica il servizio dà loro un colpetto. Su Android questo avviene tramite Firebase Cloud Messaging (FCM) di Google Ireland Limited, Gordon House, Barrow Street, Dublin 4, Irlanda. Questo colpetto è vuoto: contiene solo la parola abgleich e l’indirizzo di risveglio del telefono; nessun testo, nessun nome, né il tipo né il valore di una voce. Il telefono preleva poi il pacchetto cifrato dal nostro servizio e scrive la notifica da sé.

Così Google viene a sapere se e quando in una famiglia è stato registrato qualcosa e può associare l’indirizzo di risveglio a un dispositivo, ma mai cosa è stato registrato. Può avvenire un trasferimento a Google LLC negli USA; si basa sulla decisione di adeguatezza della Commissione europea relativa al quadro UE-USA per la protezione dei dati personali, nell’ambito del quale Google LLC è certificata.

Il segnale di risveglio funziona solo in una famiglia e solo finché, in Promemoria, l’interruttore Dalla famiglia è attivo. Se lo disattivi o lasci la famiglia, l’indirizzo di risveglio viene eliminato da noi e deregistrato presso Firebase; la sincronizzazione è allora più lenta, ma senza Google. La base giuridica è l’art. 6, par. 1, lett. b), del GDPR: la sincronizzazione rapida fa parte della funzione che attivi.

4. File di backup

Babytakt può scrivere il tuo archivio in un file che salvi tu: sul telefono, nel tuo cloud, dove vuoi. Questo file non è cifrato, perché sia leggibile anche tra dieci anni. Dove lo metti lo decidi tu; se finisce nel cloud di un altro fornitore, lì vale la sua informativa sulla privacy. Noi il file non lo vediamo mai.

A questo si aggiunge, su Android, il backup giornaliero: una volta al giorno, quando apri l’app, questa salva da sola un file nella cartella «Download/Babytakt» del tuo telefono e conserva gli ultimi sette. Anche questi file non sono cifrati e non passano dal nostro servizio. La cartella la vedi nell’app File del tuo telefono; possono leggerla inoltre le app a cui hai dato accesso completo ai tuoi file. Sui telefoni precedenti ad Android 10 il file finisce invece nella cartella propria dell’app. «Elimina tutti i dati» rimuove anche questi backup (sezione 2.5).

Indipendentemente da questo, il tuo telefono fa da sé il backup delle app, se l’hai attivato: Android include il database di Babytakt nel backup su Google, iOS nel backup di iCloud. Questo avviene tra te e Google o Apple; noi non ne siamo coinvolti e non ne vediamo nulla. Puoi attivarlo e disattivarlo nelle impostazioni del telefono.

5. Questo sito web

Il sito funziona su un nostro server presso dogado GmbH, Antonio-Segni-Straße 11, 44263 Dortmund, Germania; è in essere un accordo per il trattamento dei dati per conto del titolare. Durante la visita si generano dati di accesso tecnicamente necessari (pagina richiesta, momento, identificativo del browser, indirizzo IP). Servono al funzionamento sicuro (art. 6, par. 1, lett. f), del GDPR) e vengono eliminati a breve.

Nessun cookie. Nessun tracciamento tra siti. Nessun contenuto di terzi incorporato. Quante volte vengono visitate le pagine lo contiamo noi stessi (sezione 5.4). I caratteri li fornisce questo stesso server: in particolare non c’è alcun collegamento con Google Fonts. Se ci scrivi un’e-mail, trattiamo i tuoi dati solo per risponderti.

5.1 La tua scelta tra giorno e notte

Se in alto a destra imposti l’aspetto chiaro o scuro, il browser ricorda questa scelta nella memoria locale (chiave babytakt-schema, valore hell o dunkel). Questo non è un cookie: la voce resta sul tuo dispositivo, non viene mai inviata e si può cancellare in qualsiasi momento insieme ai dati del browser. Se non tocchi mai l’interruttore, non viene salvato nulla: vale allora l’impostazione del tuo sistema.

5.2 Il modulo di contatto

Se invii il modulo, trasmettiamo nome, indirizzo e-mail e il tuo messaggio al nostro servizio di invio all’indirizzo api.bork.media: stesso server, stesso titolare, nessun fornitore di moduli e nessun servizio di terzi. Da lì il contenuto arriva come e-mail nella nostra casella di posta. Non c’è un database: ciò che scrivi esiste poi solo come e-mail e viene eliminato appena la tua richiesta è evasa e non vi si oppone alcun obbligo di conservazione. La base giuridica è l’art. 6, par. 1, lett. b) o f), del GDPR (risposta alla tua richiesta). In alternativa puoi scriverci direttamente in qualsiasi momento: l’indirizzo è nelle note legali.

5.3 Protezione antispam (ALTCHA)

Perché il modulo non venga sommerso dalle macchine, usiamo ALTCHA. A differenza dei captcha comuni, funziona sul nostro server: niente rompicapi con immagini, nessuna integrazione di Google reCAPTCHA o hCaptcha, nessun cookie e nessun flusso di dati verso terzi. Il tuo browser riceve un compito casuale, lo calcola in background e ne allega il risultato: vengono trattati solo questi valori casuali, nessun dato su di te. In più, un campo aggiuntivo invisibile riconosce gli inserimenti automatici.

Perché nessuno possa far partire il modulo ogni secondo, il servizio conta per breve tempo le richieste per indirizzo IP (cinque in dieci minuti) e i valori casuali usati. Entrambi stanno solo nella memoria di lavoro, vengono scartati dopo pochi minuti e non vengono mai memorizzati in modo permanente. La base giuridica è il nostro legittimo interesse a un modulo privo di abusi (art. 6, par. 1, lett. f), del GDPR).

5.4 Contare le visite

Quante volte vengono visitate le singole pagine di questo sito web lo contiamo con il software Umami. Funziona sul nostro server presso dogado GmbH (vedi sopra); nessun dato viene trasmesso a terzi, e l’app non ne è interessata. Quando apri una pagina, un piccolo script trasmette l’indirizzo aperto, la pagina visitata in precedenza, browser, sistema operativo, tipo di dispositivo, dimensioni dello schermo e impostazione della lingua. Dall’indirizzo IP vengono ricavati in modo approssimativo paese, regione e città; l’indirizzo IP stesso non viene memorizzato. Umami non imposta cookie e non salva nulla sul tuo dispositivo. Per poter contare le visite, dall’indirizzo IP e dall’identificativo del browser si forma un valore di controllo che viene generato di nuovo ogni mese e dal quale non è possibile risalire all’indirizzo IP. La base giuridica è il nostro legittimo interesse a strutturare il sito web in base alle esigenze (art. 6, par. 1, lett. f), del GDPR). Puoi opporti (art. 21 del GDPR); se nel tuo browser è attivo «Do Not Track», non viene registrato nulla.

6. Installazione tramite gli app store

Babytakt viene distribuita tramite il Google Play Store e l’App Store. Durante il download e l’aggiornamento, Google Ireland Limited o Apple Distribution International Ltd. trattano i dati del tuo account presso di loro sotto la propria responsabilità: non abbiamo alcuna influenza su questo e non ne veniamo a sapere nulla, se non somme anonime nella rispettiva console per sviluppatori (per esempio: quante installazioni ci sono in totale). Si applicano le informative sulla privacy di Google e di Apple.

6.1 La donazione volontaria

Babytakt è gratuita. In fondo alle Impostazioni puoi sostenere l’app con un acquisto in-app una tantum; non sblocca nulla. Il pagamento è gestito da Google Play (Google Ireland Limited) in qualità di venditore, tramite la libreria Google Play Billing. Perché gli importi compaiano nella tua valuta, all’apertura l’app chiede i prezzi al Play Store sul tuo telefono.

Non riceviamo alcun dato di pagamento: nessun nome, nessuna carta, nessun conto. Nella console per sviluppatori vediamo che è avvenuto un acquisto (importo, data, paese, numero d’ordine). L’app stessa non memorizza nulla al riguardo e non invia nulla al nostro servizio. La base giuridica è l’art. 6, par. 1, lett. b), del GDPR; per il resto si applica l’informativa sulla privacy di Google.

7. Dati su tuo figlio

Babytakt si rivolge ai genitori, non ai bambini. Ciò che viene registrato sul bambino lo registrano i genitori, e resta nelle loro mani: sui loro dispositivi e, nella sincronizzazione, solo cifrato. Non avviene alcuna profilazione, nessun confronto con altri bambini, nessuna decisione automatizzata e nessuna cessione a terzi, nemmeno in forma anonimizzata per scopi di ricerca o pubblicitari.

Quindi non raccogliamo nulla sul vostro bambino. Mettiamo a disposizione un quaderno e una busta chiusa; cosa ci si scrive e chi può leggerlo lo decidete voi, per i dati sulla salute addirittura per ogni persona invitata singolarmente (sezione 3). Quando più avanti il bambino sarà abbastanza grande da decidere da sé, l’intero archivio è presso di voi e si può consegnare o eliminare senza che noi lo veniamo a sapere.

8. Destinatari

Il nostro servizio e questo sito web funzionano presso il provider dogado GmbH, Dortmund; tutti i nostri server si trovano in Germania. Oltre a ciò c’è un destinatario, solo nei casi descritti: Google Ireland Limited, per il segnale di risveglio della sincronizzazione in famiglia (sezione 3.7, con possibile trasferimento a Google LLC negli USA sulla base del quadro UE-USA per la protezione dei dati personali) e per una donazione volontaria (sezione 6.1).

9. I tuoi diritti

Hai diritto di accesso (art. 15), di rettifica (art. 16), di cancellazione (art. 17), di limitazione del trattamento (art. 18), alla portabilità dei dati (art. 20) e di opposizione (art. 21 del GDPR). Poiché non gestiamo account, però, non possiamo associarti ad alcun insieme di dati: i dati sono presso di te, e le informazioni stanno nell’app: puoi vederli, farne il backup ed eliminarli tu stesso in qualsiasi momento.

Puoi presentare reclamo a qualsiasi autorità di controllo; quella competente per noi è la Landesbeauftragte für Datenschutz und Informationsfreiheit Nordrhein-Westfalen, Kavalleriestraße 2–4, 40213 Düsseldorf, Germania.

10. Modifiche

Se si aggiunge una funzione che riguarda nuovi dati, modifichiamo prima questo testo e aggiorniamo la data in alto. Le versioni precedenti te le inviamo su richiesta.

11. Segnalare abusi

Il servizio trasporta solo pacchetti cifrati; non ne vediamo il contenuto e non possiamo nemmeno verificarlo. Se una famiglia viene usata per qualcosa di illecito, scrivici a hello@babytakt.app. È utile tutto ciò che restringe il campo al dispositivo o alla famiglia interessata, per esempio il link d’invito tramite cui ci sei finito dentro.

Esaminiamo ogni segnalazione e possiamo bloccare il dispositivo interessato o l’intera famiglia; la base per farlo è nelle condizioni d’uso. Chi segnala riceve una risposta. Chi viene bloccato conosce il motivo appena possiamo indicarlo, e può opporsi.